TESTIMONIANZE

Oggi è
 

UN'ALTRA TESTIMONIANZA SUI BENEFICI DELL’ ELETTROSHOCK

Gentile Dott. Koukopoulos, ho saputo dell’esistenza dell’AITEC da un trafiletto apparso sull’ultimo numero di “Mente e cervello”. Non può immaginare quanto io apprezzi il vostro operato e la vostra battaglia. Durante l'adolescenza ho sviluppato una grave depressione primaria. Nel 2002, dopo 10 anni di trattamenti farmacologici pressoché inutili e continue ricadute, sono stata ricoverata. Il medico della clinica, vista la gravità delle mie condizioni e il concreto rischio di suicidio, ha deciso di sottopormi a 10 sedute di terapia elettroconvulsivante. Non dimenticherò mai il mattino in cui mi sono risvegliata dopo la quarta seduta e girandomi verso la finestra per la prima volta dopo anni ho visto il verde dell’erba e del fogliame, una burrasca di verde che mi ha allagato il cuore. Non avevo mai cessato di vedere fisicamente il colore delle cose, era la capacità di percepirlo con tutto il mio essere a negarsi. Tutto si imprimeva sulla retina e piano piano si scioglieva in uno sfarfallio insensato. Prima la mia mente non assaporava la realtà, non la respirava, non ne saggiava la durezza e la resistenza. E d’improvviso il mondo è ritornato come un’onda in pieno petto. Ho chiesto con stupore a mia madre come potesse la collina essere germogliata in una notte. Al termine della terapia, sicuramente più dolce per il paziente e con minori effetti collaterali della terapia psicofarmacologica, sono stata dimessa. Sono passati 6 anni e non ho più avuto ricadute. Oggi seguo quotidianamente la terapia di mantenimento, ho un lavoro, scrivo libri, sono una donna felice e realizzata e so ancora trovare la meraviglia nel quotidiano. Purtroppo nei dibattiti televisivi, sui giornali, trovo una rappresentazione totalmente falsata dell'ECT, presentata come una tortura, un retaggio della stagione manicomiale, mai descritta nella sua corretta applicazione sotto anestesia. Su internet poi è sufficiente digitare "ECT" per scorrere una vera e propria galleria degli orrori. E per l'opinione pubblica l'ECT è ancora quella di “Qualcuno volò sul nido del cuculo”. Credo sia ora di fare dell'informazione corretta, precisa, rispettosa, su questa terapia che ogni anno restituisce la vita a centinaia di pazienti depressi come ero io. Grazie per il vostro lavoro. In caso di pubblicazione, vi chiedo di omettere il mio nome, solo per ragioni di privacy.

Novembre 2008
Lettera firmata

 

UNA TESTIMONIANZA SUI BENEFICI DELL’ ELETTROSHOCK

Nell’arco di sette anni ho sofferto di depressione maggiore con periodi di crisi alternati da brevi periodi in cui stavo un po’ meglio. Sono stato curato con antidepressivi di tutti i tipi ed ho fatto psicoterapia per sette anni. Nonostante tutte le cure e tre ricoveri in clinica, continuavo a star male. Ho avuto anche degli episodi di grande agitazione e disperazione; in un caso sono stato ricoverato di urgenza in ospedale, un’altra volta sono salito sul davanzale del balcone e sono stato portato al pronto soccorso.
E’ facile forse immaginare quanto io ed i miei cari abbiamo sofferto. Tutto era dolore e disperazione.
Non ho potuto lavorare per lunghi periodi ed avevo perso interesse per tutto. Inoltre tutte le cure a cui mi sono sottoposto mi sono costate moltissimi soldi.
Nel corso di uno dei miei ricoveri era stato ipotizzato il ricorso all’elettroshock ma era stato poi considerato inopportuno.
Alla fine sono stato indirizzato al Dott. ...........presso il “Centro Bini”di Roma. Su sua prescrizione sono stato ricoverato nella Clinica San Valentino di Roma dove mi sono stati praticati degli elettroshock. Ciò è avvenuto circa un anno fa. Successivamente ho cominciato ad assumere il litio. Ho avuto subito grandi benefici ed i trattamenti subiti non mi hanno prodotto alcun problema.
Ho il grande rammarico, per non dir peggio, per tutte le sofferenze patite da me e da chi mi stava vicino e dover constatare che se fossi stato curato nella maniera appropriata prima, tutto si sarebbe risolto nel migliore dei modi.
Ho potuto constatare che nei confronti dell’elettroshock sussistono moltissimi pregiudizi anche fra quelli che passano per essere dei luminari del settore.
Da più di un anno sto bene, ho ripreso a lavorare normalmente ed ho ripreso la mia vita normale ritrovando tutti gli interessi che avevo prima di ammalarmi e che avevo perso completamente. In altri termini sono proprio rinato!

Roma 23 Marzo 2006
Lettera firmata

   
   
   

 
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